A quattro anni dall’uscita di “Xenoverso” e dopo l’annuncio del suo nuovo album “TAREK DA COLORARE”, in uscita venerdì 3 aprile, Rancore svela le date del tour estivo. Si esibirà sui palchi dei festival di tutta Italia. Le date seguiranno gli speciali appuntamenti di maggio al Fabrique di Milano e all’Atlantico di Roma (già raddoppiata).
Rancore il tour “Tarek da colorare live”
- 8 maggio – MILANO, FABRIQUE
- 15 maggio – ROMA, ATLANTICO – SOLD OUT
- 16 maggio – ROMA, ATLANTICO
- 25 giugno – SALERNO, Limen Festival
- 04 luglio – RECANATI (MC), Memorabilia Festival
- 06 luglio – BOLOGNA, Bonsai
- 10 luglio – FIRENZE, Anfiteatro delle Cascine
- 13 luglio – COLLEGNO (TO), Flowers Festival
- 14 luglio – VICENZA, Jamrock Festival
- 23 luglio – MARINA DI RAVENNA (RA), UNDER Festival
- 27 luglio – TORRE SANTA SUSANNA (BR), Bembe Music Festival
- 02 agosto – GRADISCA D’ISONZO (GO), Onde Mediterranee
Rancore, “Tarek da colorare”
La storia arriva a un punto di rottura. Troppo tempo è trascorso tra una dimensione e l’altra, Rancore perde l’orientamento nello Xenoverso e viene costretto a interrompere il suo continuo passaggio tra mondi. La scelta è una, drastica e necessaria per reinserirlo nella realtà: amnesia. Dello Xenoverso non rimangono ricordi, ma solo un criptico messaggio.
È da questa frattura che nasce il nuovo capitolo. Privato dei ricordi di quell’universo, Tarek si ritrova a dover ricostruire da zero il proprio modo di stare nel mondo e riscoprire se stesso. Anche il linguaggio sembra spezzarsi: parole inventate, suoni che ricordano una lingua, ma quale? Proprio questa immersione nel linguaggio e nel non-senso generano le “FANFOLE”, il singolo con cui Rancore ha anticipato il suo nuovo lavoro.
Da questo punto di ripartenza prende forma “TAREK DA COLORARE”, un progetto che nasce proprio da quell’azzeramento: un ritorno alla realtà che diventa anche un nuovo spazio creativo, una pagina aperta in cui identità, immaginazione e linguaggio possono essere riscritti.
Ma all’Universo in cui è reinserito manca qualcosa:
«Volevo cambiare nome e togliermi questo rancore di dosso, ma ho capito che non esiste un nome più giusto in questo momento. È lo strumento perfetto della propaganda politica per programmare e smuovere le masse», racconta Rancore. «Il mondo si sta dividendo in parti sempre più piccole, fino a lasciarci soli nel nostro risentimento. Ognuno sceglie il proprio colore in una guerra che ci addormenta l’anima. Siamo ancora capaci di mischiarci, di sporcarci dei colori altrui per svegliarci a vicenda?»
La direzione artistica e la creazione dell’immaginario di “TAREK DA COLORARE” è stata diretta da Tarek Iurcich, in arte Rancore, sia nell’aspetto musicale che in quello visivo.
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