Mancano poco a Poplar Festival, tradizionale appuntamento di fine estate in quel di Trento, capace di richiamare ogni anno il meglio della musica indipendente italiana e non solo. Da I Cani a Marco Castello, passando per Rareș, Faccianuvola e Okgiorgio, la line up di quest’edizione saprà sorprendere ad ogni serata, creando un collante unico di suoni e vibrazioni, non soltanto attraverso la musica.
Come ogni anno, infatti, ad aprire le danze pomeridiane sarà il programma di Poplar Cult!, con i suoi talk, dibattiti e presentazioni. Lo spazio di Piedicastello, proprio alle pendici del Doss Trento, dove avranno luogo invece i live, raccoglierà dunque personalità dal mondo del giornalismo, dell’attivismo, della critica culturale ed artistica, in un’agorà dove poter scambiare spunti ed idee, avvolti da un clima orizzontale di apertura e dialogo.

10 SETTEMBRE – GIORNO 1
Ad aprire la prima giornata di Poplar Festival sarà la sensibilità rara – capace di attraversare soul, jazz ed elettronica – di BIRTHH, seguita a ruota dallo speciale ritorno di Faccianuvola. Il suo ultimo album, Il dolce ricordo della nostra disperata gioventù, dopo un anno di maturazione, chiuderà proprio a Trento il suo percorso dal vivo. Un disco che aveva debuttato live a Poplar Utopia nel 2025 e che troverà a Poplar 2026 l’ultimo capitolo di un viaggio straordinario.
Ma ci sarà anche FreshMula – artista italo-senegalese classe 1998 e tra le voci più interessanti della nuova scena urban italiana, che ha aperto appena qualche settimana fa il live italiano di Tyler The Creator -, oltre all’attesissimo Marco Castello, con il suo irresistibile intreccio di pop, funk e sfumature jazz e una scrittura ironica, colta e poetica, che lo ha subito consacrato come uno dei nomi più amati del nuovo cantautorato italiano. Nel programma Cult!, proprio Marco Castello dialogherà alle 14.30 con Lorenzo Luporini sulle modalità attraverso cui le strade di provincia, i bar di paese e una spiaggia siciliana sono diventati nel suo immaginario materia di un racconto universale.
11 SETTEMBRE – GIORNO 2
Il secondo giorno di Poplar vedrà Okgiorgio fra gli artisti imperdibili. Nel 2026 il producer e polistrumentista bergamasco ha pubblicato Dream Samples, un album nato raccogliendo e trasformando in musica i sogni raccontati dal suo pubblico durante il tour. A Poplar porterà ko live set, un esperimento con gli amici ciauru e leo, capace di trasformare il set portato live in Europa nella sua versione più eterea ma ancora molto ballabile, fra synth e atmosfere oniriche.
Angelica Bove, rivelazione prima di X Factor 2023 e poi di Sanremo Giovani 2025, porterà invece sul palco il suo disco d’esordio, Tana, uscito a gennaio 2026, che raccoglie nove brani intimi e raffinati capaci di raccontare temi quali la fragilità, la crescita e la trasformazione personali e collettive. Vera chicca della serata la dj e producer palestinese Samà Abdulhadi, protagonista assoluta della scena techno internazionale. I suoi set, ipnotici e ad alta intensità, attraversano techno acida ed elettronica con un’energia capace di trasformare ogni dancefloor in un’esperienza collettiva travolgente, qualità che l’ha portata a esibirsi sui palchi e nei club più importanti del mondo.

12 SETTEMBRE – GIORNO 3
La seconda giornata di Poplar proseguirà con altri nomi davvero blasonati, fra cui si nascondono i nostri Marco Fracasia, che unisce lo-fi, dream pop e una sfacciataggine da vecchio indie, e Marta Del Grandi, cantautrice milanese in bilico tra avant-pop, folk ed elettronica minimale. Infine, ma non da ultimo, un altro attesissimo ritorno di questa edizione: Rareș, che dopo il set site-specific tra gli scheletri del MUSE, nel lontano 2020, torna a Trento per presentare SINCERO!, il disco dell’estate che lo ha consacrato al grande pubblico, oltre ad aver segnato il passaggio dall’elettronica al suono diretto e organico di una band completa, fra batteria, basso, chitarra, piano e fiati.
13 SETTEMBRE – GIORNO 4
L’arrivederci al 2027 si terrà, nell’ultima serata di Poplar, all’insegna de I Cani, che proprio a Trento concluderanno il loro tour estivo prima di un’altra (si spera non troppo) lunga pausa dalle scene. Sarà dunque l’ultima occasione per non perdersi il ritorno più gradito di questo 2026. Da segnare anche la presenza di Sandri, vincitore di Musica da Bere lo scorso anno e consacrato ormai ad una delle voci più imprevedibili della scena indipendente italiana.
FOR THAT BEAUTIFUL FEELING
Il claim di quest’anno, For that beautiful feeling, è infine un appello che Poplar Festival lancia all’autenticità, dentro il marasma di esistenze chiassose e performative che talvolta siamo costretti a vivere. Stringersi attorno ad un sentimento condiviso, farsi comunità contro tutto ciò che disunisce e semplifica significa sentire, assieme alla musica, anche l’urgenza di custodire quello che ci tiene insieme. Poplar Festival vuole dunque fare spazio ai legami, dare tempo alla gioia di diventare collettiva, oltre che personale, e creare l’esperienza, fra chiunque partecipi a questa quattro giorni di musica e dialogo, di momenti che non serviranno a niente se non a ricordarci chi siamo davvero. Forse solo per questo motivo, quei momenti, diventano essenziali.
La line up completa e il programma del festival sono consultabili sul sito Poplar Festival.
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