Respiro – unPOPositivo [Anteprima Clip]

Il duo Respiro presenta oggi in anteprima su lerane.net il video di unPOPositivo, tratto dal secondo album omonimo,  che uscirà il 28 febbraio per Discographia Clandestina. Questo progetto creato dal violinista/ compositore Francesco Del Prete e dalla cantante/ compositrice Lara Ingrosso rappresenta in realtà il manifesto della “politica” musicale di Lara e Francesco: cantare di argomenti forti, proponendo però un atteggiamento propositivo e costruttivo, con un sound dai toni colorati e coinvolgenti.

Guarda in anteprima il video de “unPOPositivo”

unPOPositivo” parla di situazioni di insoddisfazione personale, di difficoltà nell’integrazione. I personaggi di cui parliamo si sentono inadeguati e la canzone serve a non farli sentire soli, li invita a reagire e a imporre la loro identità:

Caro, prendimi la mano.. non ci fermerà la paura di andar lontano, la paura di andare piano

L’idea del video prende spunto dall’estetica e dagli intenti sociali della Pop-Art, quindi la diffusione di messaggi importanti attraverso un linguaggio immediato e “colorato”. Nel video ci siamo io e Francesco che suoniamo in tre situazioni diverse e le vignette che raccontano di questo POP positivo che si diffonde attraverso il contatto tra le persone.

La copertina dell’album, disegnata da Benedetta Francioso (Penni Phi), è un omaggio alla corrente Pop-Art, movimento artistico dal quale i Respiro traggono ispirazione per l’estetica della nuova produzione.

Mentre inizialmente Lara e Francesco facevano leva sulla sperimentazione a partire dal violino e dalla voce, adesso ampliano il parco strumenti e introducono nel sound pattern ritmici elettronici, tastiere, cori, rendendo il sound più ricco, composito e attuale. “unPOPositivo” è composto da 8 brani, di cui uno, “Abissi”, in featuring con Carmine Tundo de “La Municipàl” e un altro, “Randagio”, al quale ha preso parte il polistrumentista Emanuele Coluccia.

Abbiamo scambiato quattro chiacchiere con i Respiro per scoprire qualcosa in più sul loro modo di concepire la musica…

La copertina dell’album, disegnata da Benedetta Francioso (Penni Phi), è un omaggio alla corrente Pop-Art, movimento artistico dal quale i Respiro traggono ispirazione per l’estetica della nuova produzione.
Ciao Lara e ciao Francesco. Partiamo dal video di questo brano che presentiamo in anteprima su Le Rane. Come è nata l’idea?

Ciao a voi! L’idea del video prende spunto dall’estetica e dagli intenti sociali della Pop-Art, quindi la diffusione di messaggi importanti attraverso un linguaggio immediato e “colorato”. Le vignette in stile (disegnate dalla bravissima Benedetta Francioso, in arte Penni-Phi) sono un chiaro tributo al movimento artistico e nel caso di ”unPOPositivo” ci aiutano a raccontare delle situazioni molto realistiche. Sono situazioni di insoddisfazione personale, di difficoltà nell’integrazione…in poche parole i personaggi di cui parliamo si sentono inadeguati e la canzone serve a non farli sentire soli, li invita a reagire e a imporre la loro identità. Quindi nel video ci siamo noi che suoniamo in tre situazioni diverse e le vignette che raccontano di questo POP positivo che si diffonde come un’epidemia salvifica.

Perché avete scelto questo nome e cosa volete comunicare a chi vi ascolta?

Si pensava ad un’azione che comprendesse due fasi, una necessaria all’altra, proprio come me e Francesco. Il respiro è stata la risposta, qualcosa che funziona solo al doppio: prendo il fiato e butto fuori l’aria.

Anche la musica funziona così, perché perde di significato se dall’altra parte non c’è partecipazione e condivisione. Tutto questo si può allargare ed estendere al concetto stesso di comunità.

“unPOPositivo” è il titolo del vostro album che esce sotto l’etichetta Discographia Clandestina. L’avete definito un disco diverso dal precedente, quindi cosa dobbiamo aspettarci da voi?

Sì, sicuramente diverso dal precedente, sia nel sound che nei contenuti. Il primo disco “A forma di ali” è uscito nel 2015, quindi ne è passata di musica sotto i ponti. Era un primo esperimento di cui siamo molto fieri, è una testimonianza dell’inizio del nostro percorso. Gli arrangiamenti erano realizzati solo con suoni di violino che grazie a pedaliere multieffetto si trasformavano in mille modi e il mood era più essenziale e acustico.

Dopo abbiamo sentito la necessità d’intensificare il sound anche con nuovi strumenti e di trattare argomenti più urgenti. Alcuni brani del nuovo disco “unPOPositivo”, quelli di scrittura più recente, sono figli della nostra insofferenza verso alcuni spaccati di attualità. Detto questo, l’intento del disco è sempre quello di favorire un atteggiamento positivo, quindi le sonorità sono, salvo in un paio di brani, scoppiettanti e dal carattere forte.

Senza svelare troppo, passiamo in rassegna alcune tracce del disco per conoscerle meglio. Partiamo dal brano che dà il nome al disco, quello che è il vostro manifesto “politico”..

Esatto, il POP positivo è il nostro manifesto “politico” e aggiungo “umano”, che si manifesta attraverso la musica. Abbiamo sempre creduto che i musicisti avessero una responsabilità, dire a voce alta quello che anche altri vorrebbero comunicare. La musica è di per sé un momento di condivisione e questo aiuta a fare squadra e quando si è in squadra si possono ottenere sicuramente dei risultati più grandi.

Il POP positivo è diventato il nostro atteggiamento nei confronti della vita e di conseguenza della scrittura.

“Randagio” è una canzone ispirata alla clochard Maria Silvia Spolato. Da dove nasce l’esigenza di raccontare questa storia?

“Randagio” è dedicata in generale agli emarginati. Proprio nel periodo in cui scrivevo il testo abbiamo letto la notizia della morte di Maria Silvia Spolato, diventata clochard perché ebbe il coraggio negli anni ’70 di svelare la sua omosessualità. Fu la prima donna a farlo in Italia. Era una grande luminare della matematica ma questo non fu sufficiente a proteggerla dall’esilio familiare e professionale.

Abbiamo pensato che lei dovesse essere il personaggio simbolo di questa canzone, perché la sua storia ci racconta quanto siamo in realtà prigionieri delle scelte degli altri.

“Abissi” vede la partecipazione di Carmine Tundo (La Municipàl) e parla della difficoltà di comunicare, anche con le persone che per natura dovremmo amare e comprendere..

Abissi è un brano autobiografico, parla di una presa di coscienza forte: “Io e mio padre non riusciamo a comunicare, basta continuare a provarci”.

È sicuramente la nemesi di “unPOPositivo”, perché è l’unica canzone del disco in cui ci si arrende di fronte ad una situazione.

Parla di distanze dell’anima, di quanto è impossibile colmarle, di quanto alla fine diventino distanze reali.

Ho coinvolto Carmine perché credo abbia una grande sensibilità a livello umano, prima ancora che artistico e ho pensato che sarebbe riuscito a fare suo il brano. Così è stato, mi commuove sentirglielo cantare.

Nel disco non manca l’amore, il più cantato dei sentimenti, che non smette mai di annoiare proprio perché ne siamo tutti costantemente attratti. Che idea avete voi dell’amore e come lo affrontate nelle vostre canzoni?

L’amore di questo disco è battagliero e coraggioso, è un atto molto concreto. Ne “La sera” si prende coscienza dei propri sentimenti dopo una lunga lotta interiore, ne “L’altra faccia della luna” si parla dell’amore omosessuale e di quanto sia difficile ancora oggi farne parola e ne “Il mio nome è un segreto” parliamo di una relazione segreta. Insomma è un amore che richiede sacrificio, esattamente com’è nella realtà di tutti i giorni, un po’ diverso dalle favole che ci raccontiamo.

Un saluto per i lettori di Le Rane…

Grazie mille per averci letto. Seguite i Respiro e ascoltate “unPOPositivo” tutto d’un fiato, mi raccomando!

Ci si vede in giro per l’Italia… 🙂

Respiro 
Lara Ingrosso: Voci, multi-pad, tastiera 
Francesco Del Prete: Violini, loop-machine, pedaliera multieffetto 
Illustrazioni di Benedetta Francioso (Penni Phi) e Sabrina Filieri 
Sceneggiatura: Cristiana Francioso 
Montaggio/ Color/ Motion graphics: Claudio Macchitella (ovviamente modifica a tuo piacimento)
 Riprese video: Danilo Dom Calogiuri 
Organizzazione generale riprese/aiuto regia: Maria Gabriella Palumbo
 Fotografia/aiuto regia: Matteo Amorino
 Vestiti realizzati da Cecilia Pati grazie al materiale e al supporto de “Le Torri Creative”, con uno speciale ringraziamento a Francesco Pati 
Riprese audio, mix e mastering realizzati presso MDLab da Marco D’Agostinis

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