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Recensioni

Rencensiamo solo album o Ep perchè crediamo sia esaustivo parlare di lavori completi anzichè di singoli brani. Puntiamo sull’approfondimento.

Le nostre recensioni puntano a essere approfondimenti, a dare il nostro punto di vista sull’opera trattata. Cerchiamo di recensire inoltre solo quello che ci piace e che vi consiglieremmo di ascoltare.

paesaggio dopo la battaglia

“Paesaggio dopo la battaglia”, Vasco Brondi: una voce che canta più voci

“Esistere”: far parte delle cose, esserci, sussistere. Se esistiamo, vuol dire che siamo visibili. Ci muoviamo nello spazio, ci immergiamo nella realtà, siamo capaci di sentire. Non è scontato, esistere: presuppone una scelta tra subire e agire, vivere il presente o lasciarsi sopraffare. Ognuno esiste a proprio modo e per ogni esistenza esiste un racconto.…

banzai lato arancio frah quintale

“Banzai (Lato Arancio)” di Frah Quintale non è il classico disco dell’estate

L’arancione da sempre è stato visto come un colore antipatico. Provate a chiedere a qualcuno qual è il loro colore preferito, scommetto che pochi vi risponderanno arancione (a parte i simpaticoni che faranno la battuta sui colori delle regioni). Eppure ha sempre dato quel senso di calore, spensieratezza, giovinezza e di estate. Arancione, tra l’altro,…

la terza estate Cosmo

“La terza estate dell’amore”, il manifesto dello Stato Libero di Cosmo

Per me, scrivere di Cosmo è una roba dannatamente seria. L’ho scoperto con una dinamica un po’ perversa, tutta mia: sentire che il nome gira, andare ad un concerto, vederlo salire sul palco dopo averci chiacchierato (ignorando che fosse lui il nome in locandina), rimanerne estasiato per poi consumare, letteralmente, il disco. Il “Disordine” che…

Horizontal Rain

“Horizontal Rain”: l’inno di Lanzetti (ex PFM) al viaggio come meta

Ho ascoltato per la prima volta Horizontal Rain di Bernardo Lanzetti (ex PFM ma, come leggerete fra poco, non solo) mentre mi recavo al lavoro con la macchina. Non pioveva quella mattina, però era molto facile immaginarsi avvolti da un’atmosfera malinconica, a tratti violenta e a tratti più dolce. Quella di una pioggia orizzontale, che…

matteo costanzo deserto

Matteo Costanzo, uno scorpione sinuoso e pungente nel suo “Deserto”

C’era una volta un mondo normale, una Roma fatta di stornelli scritti in cameretta e suonati nei locali. È la Roma di stornellari da serate live, jam session su palcoscenici di musicisti in festa. A Roma puoi scegliere di andare ad ascoltare un concerto di un cantante che ami, oppure concederti il lusso di farti stupire…

Margherita Vicario Bingo

“Bingo”: Margherita Vicario porta in scena l’eterogeneo coacervo umano

Trovare l’aggettivo adatto per definire Margherita Vicario e il suo nuovo album Bingo è roba da Accademia della Crusca. Poliedrica, versatile, istintiva, ironica, impegnata e altre decine di aggettivi darebbero sicuramente la direzione giusta, ma molto probabilmente non sarebbero bastanti. Non lo sarebbero perché Margherita Vicario non è bastante a sé stessa. Hai sempre la…

ira iosonouncane

IRA di Iosonouncane, ovvero l’album dello sconfinamento

Ho capito solo ora la scelta dell’etichetta di non anticipare nulla di quest’album, in termini di singoli e recensioni, al pubblico. L’obiettivo era di far sì che il disco potesse essere esperito nella sua interezza, senza ascolti preventivi, di modo da coglierci tutti impreparati. IRA è un’opera che disorienta. È in grado di scardinare tutto…

iside

L’esordio degli Iside: “Anatomia Cristallo” è il loro breakout

Gli Iside ricalcano quell’immaginario da band che in questi tempi moderni fatti di nuclearizzazione del processo creativo appare un ricordo lontano, dai contorni sfumati. E invece sono realtà concreta per i timpani dell’ascoltatore; a sua volta (ed a prescindere dalla pandemia) sempre più isolato nelle sue playlist e tra le maglie algoritmiche dello streaming. Solo…

VV - VƎRSO

VƎRSO di VV: è giunto il momento di cambiare le regole

Quando arrivate a un certo punto della vostra esistenza, vi trovate davanti a due tipi di scelte: quelle giuste e quelle sbagliate. Non si sa come, ma quasi sempre scegliamo quella sbagliata. Cresciamo in un mondo pieno di regole che ci sono state imposte; “fai quello, fai quest’altro” ma a un certo punto si iniziano…

motta semplice

Caro Motta ti scrivo: grazie per averci restituito il diritto alla semplicità

“Semplice” è una parola che deriva dal latino simplex, composto dalla radice sem- (uno solo) e da quella di plectere (piegare): piegato una sola volta. Un’etimologia curiosa che richiama un’immagine chiara: non quella di un complesso origami, ma un foglio che si apre con un gesto unico. Il nuovo album di Motta è esattamente questo:…