Claudia Verini

Sinologa e Musicista. Made in Umbria, ma vivo altrove. Lavoro nella moda, ma solo con la radio in sottofondo. Devo avere ogni giorno qualcosa da raccontare, tant'è che mi piace viaggiare fisicamente e mentalmente. La Sinestesia è la mia figura retorica preferita.

bluem notte

“Notte”: il documentario musicale sulla terra sarda diretto da Bluem

Il teletrasporto non esiste ancora, ma se ascolti Bluem, ti sembra di essere catapultato immediatamente in terra sarda, quella più autentica. La prima volta che ho premuto play su uno dei singoli che avrebbero anticipato “NOTTE”, ero meravigliata perché mi sembrava di assistere alla proiezione di un film. L’aspetto fotografico è preponderante: i tamburini alla Sartiglia,…

disco 2 cmqmartina

Disco 2: l’atto d’amore dance di e per Cmqmartina [Intervista Video]

La definizione di musica pop-elettronica, è molto soggettiva. Io la vedo come un insieme di suoni, (pazzeschi), che ti avvolgono, lasciano seguire la loro scia, talmente tanto da farti raggiungere meandri di una completa libertà ed espressione di te stesso. La voce cantautorale che fluttua nel ritmo, ti indirizza come un genio della lampada e…

felici a metà blank

“Felici a Metà”: il diario urban-pop di Blank

“Conosco un posto nel mio cuore dove tira sempre il vento” direbbe Lucio Dalla, un luogo palpitante di emozioni, che si fermano solo se seguiamo la loro scia. Altre volte, invece, queste emotività, sfociano in un così grande bisogno di evasione, che può essere sfogato su carta e penna o componendo davanti a un pianoforte.…

“Qualcosa da Risolvere”, I Segreti: un disco per trovare nella noia la magia

A Delfi, sul tempio del Dio Apollo, campeggiava sul frontone la scritta γνῶθι σεαυτόν (Gnōthi seautón. Trad: “Conosci te stesso”); una massima che per secoli ha influenzato i più importanti pensatori della cultura occidentale, esortandoli a conoscere profondamente se stessi, come unico modo per far emergere la verità. I Segreti, band italiana formatasi a Parma…

boreale

Natura e consigli sfumati: “622” di Boreale è un’onda da guardare prima che ci travolga

Vasily Kandinsky vedeva la musica e dipingeva sulle sue tele sinfonie e interi concerti. Un fenomeno chiamato Cromestesia che in parte, avviene quando ascolti alcune canzoni, e dico per fortuna. In questo grigio inverno, i nostri animi privi dei colori della socializzazione, da un po’ considerati peccati veniali, hanno bisogno di più tonalità. Nel mio…