RKH, uno studio tutto per noi

Uno studio di registrazione che è anche un ufficio, una galleria d’arte che è un palcoscenico per artisti indipendenti, luogo di intrattenimento e centro nevralgico dell’attività produttiva audio e video di Torino. L’RKH Studio è tutto questo, in particolare lo è stato venerdì 22 marzo dalle 21:00 a mezzanotte.

Situati in via Allioni 3, in pieno centro, gli RKH Studios hanno inaugurato una serie di eventi artistici crossmediali, serate rigorosamente gratuite e aperte previa prenotazione effettuabile attraverso i canali social, avranno ogni sera un tema diverso, racchiuderanno una serie di mostre, performance, presentazioni di dischi e libri, tutti perfettamente coerenti tra loro, in pieno stile RKH. Sabato è stata la volta di ROOM, la mostra artistica di Pietro Tenuta in arte Maniaco D’Amore (proprio come il duo teatrale stabile nel capoluogo piemontese), giovane artista che ha svelato al pubblico cosa racchiude nella sua stanza personale.

ROOM, la mostra personale di Maniaco D’amore.ROOM, la mostra personale di Maniaco D’amore.

Perché la stanza è un luogo intimo e riservato, dove racchiudiamo la nostra identità, e decidiamo di aprire solo quando sappiamo con chi abbiamo a che fare, un po’ come è successo agli Studios. La serie di Maniaco D’Amore è composta da venti illustrazioni dalle raffigurazioni oniriche, i colori pastello e i soggetti naturali, dalle balene sotto formalina agli erbari, fiori fissati sulla pelle con spilli, uomini nuvola e girasoli umani, abbinate a frasi, spunti e versi scritti dallo stesso autore.

Una stanza tutta per sé.

La serata è proseguita sotto l’insegna della musica, la colonna portante dell’RKH insieme alla produzione video, con i musicisti dell’etichetta indipendente. FRACTAE si è esibito in un live-set acustico raffinatissimo, ha suonato i suoi cavalli di battaglia come Torino è una droga, Autovelox e Spleen Tropicale, esattamente ventiquattro ore prima si era esibito allo sPAZIO211 condividendo il palco con Lemandorle, duo Elettropop piemontese (INRI).

Paolo Caruccio in arte FRACTAE.

L’elettro-cantautore torinese rappresenta la sezione più indie/elettropop dell’etichetta, la quale si concentra soprattutto sulla scena rap/hip-hop/RnB di matrice Savoia, infatti a seguire si sono esibiti Yota Damore, Blue Virus e Raige, tutti rigorosamente in set acustico con tastiere o chitarra, suonate da Jack Sapienza.

Yota Damore.

Sì, perché tra le fila di RKH fanno parte proprio Giacomo Sapienza e Antonio Nicholas Ricci, conosciuti al pubblico dell’internet come Jack e Lo Smilzo, i due famosi youtubers torinesi, “in onda” dal 2013 su un canale che conta più di 40k iscrizioni. Il duo di recente ha pubblicato il libro intitolato La Bibbia secondo Jack e Lo Smilzo. A fondare RKH insieme a Jack Sapienza troviamo Andrea Dipa e Roberto Chetti, manager e socio, col quale abbiamo fatto due parole. Roberto ha spiegato qual è la loro visione:

“Vogliamo continuare a lavorare nel mondo dell’arte fornendo un’alternativa basata su un ottica del tutto personale, vogliamo produrre solo quello che ci piace e ciò in cui crediamo, lavoriamo anche sette giorni su sette e quattordici ore al giorno, quindi scegliamo solamente ciò che ci piace altrimenti sarebbe come lavorare in qualsiasi altro posto.”

Nell’ufficio open space si respira un’aria conviviale e informale, grafici, designer, copy e produttori lavorano tutti insieme sui loro Mac, sulla una grande scrivania centrale: divanetti, macchina del caffè e biliardino sono a loro disposizione. Roberto ci racconta che la loro matrice è prettamente d’intrattenimento e cercano di offrire un servizio completo agli artisti: dai video alla registrazione, dalla stampa alle grafiche. Attualmente fanno parte del collettivo sette musicisti, due illustratori, due scrittori e ovviamente Jack e Lo Smilzo.

“Siamo una delle più giovani realtà torinesi, tutti under trenta, che riesce a lavorare nel mondo della musica, dell’arte e l’intrattenimento.”

Dice Roberto e io aggiungo che non deve essere facile, ma loro ce la stanno facendo alla grande. Lo dimostra l’evento di sabato che ha registrato il pienone con un pubblico variegato e affiatato, dopo le performance live la serata è proseguita con un Dj-set a cura dello stesso FRACTAE, alias Paolo Caruccio, trasformando le atmosfere calde e accoglienti della stanza in un dancefloor vero e proprio.

Blue Virus.

La room sarà aperta al pubblico una volta al mese con un evento a tema, abbiamo chiesto anticipazioni delle prossime serate e Roberto ci ha risposto:

“Top-secret, seguite i nostri social per aggiornamenti, vi dico soltanto che ci saranno diverse sorprese anche di natura letteraria.”

Una vera e propria realtà artistica a trecentosessanta gradi aperta al palcoscenico torinese.

Foto: gentile concessione dell'RKH Studio.

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