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Recensioni

Post Nebbia

Post Nebbia, “Canale Paesaggi” è un “Infinite Jest” della musica nostrana

David Foster Wallace scrisse Infinite Jest nel 1996, quanto i Post Nebbia ancora non esistevano. Ruotando intorno ad un “intrattenimento” usato come arma per ridurre in schiavitù e distruggere chiunque lo osservi con occhio indagatore, quella di Wallace è la prima grande opera di narrativa imperniata, con straordinario intuito profetico, su Internet. Ma prima ancora,…

Simona Severini

Simona Severini è una bomba ad orologeria dentro una nuvola di zucchero filato

«Ipotesi è la mia fotografia. Nasce da una serie di eventi casuali mista alla passione di tutte le persone che ci hanno lavorato. È stato registrato in due pomeriggi, voce e chitarra tutto insieme nella stessa stanza, lasciando gli errori, le cose belle e quelle brutte». Con queste parole Simona Severini, cantautrice milanese classe 1986,…

caponetti maddai

Caponetti: “Maddai” racconta in modo schietto i drammi della quotidianità

Se un giorno qualcuno vi chiedesse di descrivere le emozioni e i pensieri che vi tormentano ogni giorno, ci riuscireste? I pensieri cambiano a seconda del nostro status mentale e in base a quello che stiamo vivendo. A volte quella che può sembrare la più semplice delle cose è quella che ci tormenta maggiormente. Caponetti ha fatto…

The Shalalalas

“Sciocchi e vani dettagli?” Tutto il contrario: The Shalalalas sanno come sfruttare la semplicità

Altro che dettagli sciocchi e vani, The Shalalalas emergono con cinque brani in cui i dettagli sono semplici, ma che fanno la differenza. Il duo romano è stato così preciso scegliendo il loro nome d’arte, ma così tirato decidendo il nome della loro ultima opera, l’EP silly vain details, al punto da privarlo perfino delle maiuscole, dalla testa…

Sonorità electro e voce di carattere: Angela Iris è “Un Bel Guaio”

Venticinque anni sono un punto di svolta importante ed al tempo stesso delicato, lo sa bene Angela Iris che segna tale raggiungimento pubblicando “Un Bel Guaio“, il suo primo extended play per Fotonica Label. Cinque tracce che suonano di intimismo e leggerezza: la cantautrice milanese lascia trasparire tutti i suoi trascorsi e la sua formazione,…

ciulla

“Album dei ricordi”, il nuovo progetto di Ciulla, corale e originale

Nel mondo artistico, la voce è stata studiata, vivisezionata ed esasperata, attraverso esperimenti e contorsionismi di ogni tipo. Il tutto cercando di masturbare il fono, dal greco phoné, ovvero la voce, il suono. Ciò Carmelo Bene, maestro del linguaggio e della fonetica, definì vera e propria musicalità, ma anche e soprattutto silenzio. Tra gli esempi…

emma nolde

Emma Nolde: navigare, cadere, rialzarsi

  12 ottobre 1492. Cristoforo Colombo, dopo oltre due mesi di navigazione scorge la costa di quella che lui chiamò Isola di San Salvador. L’idea di base del navigatore genovese è nota ai più: cercando un passaggio agevole e più veloce per i ricchi scambi commerciali con l’India, scoprì quello che era in realtà il…

han

Hån, “Gradients”: la sostenibile leggerezza dell’essere controcorrente

In quello che è il periodo più florido (quantomeno dal punto di vista quantitativo) della musica italiana è paradossale notare che, nonostante l’inglese appartenga alle nuove generazioni in modo quasi automatico, la quasi totalità della discografia ha scelto di restare “fedele” all’uso della lingua italiana. In questo panorama è follemente coraggiosa o coraggiosamente folle (scegliete…

cecilia ?

“?” è l’EP di debutto di cecilia, un’artista che non ha paura di farsi domande

Ho sempre pensato alla malinconia come un abbraccio che ti travolge, non ti lascia scampo e domina ogni pensiero. Col tempo, però, le emozioni cambiano e con loro il nostro modo di descriverle. Ecco che la malinconia non mi travolge, ma mi avvolge: mi accompagna, mi trasporta. Questa volta, lo fa grazie a un EP…

fernando alonso masamasa

La rivincita del cattivo: “Fernando Alonso” secondo Masamasa

La domenica vedevamo la corsa di Formula 1 in famiglia e Fernando Alonso era quello cattivo, quello che batteva la macchina rossa. Tutti si arrabbiavano ma io non potevo che provare fascino per lui. Le parole sono di Masamasa, ed esplicano (almeno parzialmente) perché ha deciso di intitolare il suo disco d’esordio ad un campione…