Cosa dobbiamo aspettarci da Liberato a Napoli?

Io Liberato l’ho visto.
Frasi acchiappa-click a parte, ho effettivamente avuto il piacere di osservare il primo “live” di questo artista, gruppo, collettivo, ideale al MIAMI Festival, precisamente il 26 maggio del 2017.
Poche canzoni, sicuramente meno di quante ce ne siano attualmente in repertorio, per un’esibizione che ha raggiunto i 15 minuti scarsi: sul palco ci salgono Calcutta, Priestess, Izi e DJ Shablo, oltre ad i vari “distrattori” che tutta la giornata abbiamo visto all’Idroscalo aggirarsi con tute, t-shirt e cappellini del Napoli, utili a generare confusione, fumo negli occhi che è stato utilizzato in gran quantità anche sul palco, per rendere quanto più complicato il riconoscimento degli artisti.

La performance ha, ovviamente, catalizzato l’attenzione di curiosi ed addetti ai lavori, che hanno successivamente segnato a calendario la data torinese del Club To Club, seconda “tappa” del tour partenopeo spalmato su più stagioni: lo show in questo caso è diventato ancora più criptico, sapienti giochi di luce a mascherare l’identità dei tre musicisti sul palco per quaranta minuti di show ammantati dal completo anonimato.
Il 2018 si apre con l’annuncio della prima data all’estero, precisamente al Sonar di Barcelona, e poco più di una settimana fa la geniale idea di pubblicare due videoclip ed altrettante canzoni nel giro di 12 ore per comunicare il primo concerto “in casa”, per usare un termine vicino al mondo del calcio che Liberato da sempre omaggia nei ringraziamenti dei video.

La domanda è legittima: cosa dobbiamo aspettarci dal concerto di domani a Napoli? Sicuramente poco, o nulla, di prevedibile: tante persone stanno arrovellandosi i pensieri cercando di capire il luogo ed il momento dell’esibizione, qualcuno ha provato a far luce cercando di richiedere alle istituzioni comunali i nomi riguardanti le autorizzazioni per il concerto. In soccorso (o forse no?) è iniziata a girare un’immagine recante due semplici suggerimenti: riguardo all’orario, in quanto la definizione di tramonto nel periodo primaverile/estivo è molto estesa, e riguardo la location, mettendo in dubbio il fatto che verrà posizionato il palco sulla terraferma.

Forse non sarà un vero e proprio live, forse il disco da presentare è per buona parte già pubblicato e noto a tutti, scoperto, apprezzato e criticato nel corso dell’ultimo anno. Importa veramente? Non credo, perché Liberato ha dimostrato di saper tenere alta la tensione anche confrontandosi con feroci detrattori che hanno provato a sminuire il progetto su molteplici piani.

Ogni volta è stato fatto qualcosa di diverso, attirando sempre più l’attenzione collettiva, trascendendo scene culturali e gusti musicali: questo progetto ha basi solide e strategie studiate con lungimiranza ed anticipo. Può succedere di tutto, l’importante è essere pronti a lasciarsi sorprendere.

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