Manuel Tomba

“Projections on a human screen” di Hån: un bel sogno che dura troppo poco

Faccio immediatamente outing. Quando ho visto, tra gli album da recensire, quello di Hån ho subito alzato la mano per accaparrarmelo. Un istante dopo però ho avuto delle mie classiche paranoie (quasi sempre inutili). Avendo già recensito il suo lavoro precedente (leggi qui) ho temuto di correre il rischio di essere ripetitivo e, sicuramente, troppo di parte…

Kharfi

Davide Kharfi ci porta a ballare nel suo “Aquarium”

Gli ultimi anni hanno in qualche modo rimescolato, nel panorama della musica italiana, le carte in tavola. Quella “cosa” chiamata indie, che poi, grazie al cielo, è diventata it-pop; o l’hip hop che tramutandosi in trap è diventato più mainstream di Bassetti o l’incredibile fragore generato dai Måneskin che hanno fatto ricordare a tutti che…

beba crisalide

Beba, “Crisalide”: la capacità di trasformarsi rimanendo se stessi

Lunga e travagliata la storia del rap al femminile in Italia, dai tempi de La Pina (si, proprio quella di radio Deejay) e Irene Lamedica, l’hip hop declinato al femminile ha sempre trovato un muro invalicabile. Facile, ma assolutamente vero, puntare il dito su un machismo ossessivo compulsivo che per anni ha fatto di tutto…

Anna Bassy: un’anima capace di sconfiggere i mostri

È indubbio che ci sia una nuova italianità: fisiologica, endocrina, figlia del tempo in cui viviamo. E naturalmente figlia di un processo lungo che è partito dalla quotidianità, dalla vita delle persone. A cascata, tutti gli aspetti perimetrali della società subiscono (con accezione positiva) questo processo, un processo di contaminazione di mescolanza. Contaminazione che ha…

Margherita Vicario Bingo

“Bingo”: Margherita Vicario porta in scena l’eterogeneo coacervo umano

Trovare l’aggettivo adatto per definire Margherita Vicario e il suo nuovo album Bingo è roba da Accademia della Crusca. Poliedrica, versatile, istintiva, ironica, impegnata e altre decine di aggettivi darebbero sicuramente la direzione giusta, ma molto probabilmente non sarebbero bastanti. Non lo sarebbero perché Margherita Vicario non è bastante a sé stessa. Hai sempre la…

Madame è l’oggi, musicale e sociale di una generazione

A fine anni 2000 una band milanese cantava “Cosa resta, cosa rimane?”, domanda che puntualmente ogni anno a distanza di circa un mese ci si fa in merito al Festival di Sanremo, specie in una edizione così diversa per i ben noti motivi. L’aggravante (o la fortuna) è che di questi tempi tutto passa a…

Mettete fiori nelle vostre canzoni, come La ragazza dello Sputnik in “Kiku”

Quando mi capita di poter intervistare qualche artista, è tendenzialmente sempre qualcuno con cui ho una forma più o meno stretta di conoscenza diretta. L’idea di porre domande generiche che potrebbero valere per tutti, attraverso un ufficio stampa, è molto lontana dalla mia idea sia di scrivere, sia di vivere la musica. In questo caso…

LaHasna

LaHasna e “Il Nuovo RnB italiano”

Partiamo col dire che il titolo di questo album è decisamente pretenzioso e questo, faccio outing, mi piace. dal momento che tutto il mondo della black music, dalle sue origini ad oggi, si è basato sull’essere pretenziosi in un’accezione decisamente etimologica di “pretendere”, pretendere diritti, pretendere spazi, pretendere di essere ascoltati, pretendere di esistere. Pensare,…

Almamegretta

Almamegretta: da Napoli al Mondo (e ritorno) in continua migrazione

Capita spesso, negli ultimi anni, di veder celebrati “compleanni” di album famosi che hanno sicuramente segnato, per molti, un periodo importante della musica italiana. Molto spesso accanto al mero ricordo vengono fatte anche operazioni discografiche che hanno come finalità quella di ridare vita a quell’album (con operazioni che le moderne tecniche audio permettono). È questo…

sealow

Sealow: la capacità di emergere tra le Onde della nuova musica italiana

Tra le molteplici (infinite) uscite del venerdì, districarsi è ormai un’impresa all’Indiana Jones (senza cappello e frusta). Ci si perde, e spesso cose interessanti finiscono in fondo al cassetto degli ascolti, a meno che questi non siano fugaci e distratti. La fortuna però, se non si è totalmente sprovveduti, è tenere il radar ben acceso…