Il presente di Ghemon è “Scritto Nelle Stelle”

Quello che è scritto nelle stelle è destinato ad accadere. In un modo, o nell’altro.
Mi piace interpretarla così la scelta portata avanti da Ghemon, in accordo con le etichette discografiche coinvolte (Carosello Records e Artist First), di pubblicare il suo sesto disco in coda di lockdown, dopo una prima data di release fissata per il 20 marzo ed un’urgenza espressiva che, evidentemente, non si piega neanche al Coronavirus.

Ecco quindi “Scritto Nelle Stelle”, con tanto di banalissimo gioco di parole qualche riga più su ad opera del sottoscritto. Undici tracce che ho avuto il piacere di ascoltare in anteprima e commentare con il diretto interessato qualche giorno fa in conferenza, dai suoi studi di New York (a.k.a. casa a Milano).

È un disco a cui ho lavorato a lungo, da vero secchione. Ora è di tutti.

Passione. Dedizione. Isolamento.

Termini che Gianluca conosce bene, persona devota all’arte che ne ha fatto una professione, allenato dagli alti e bassi umorali e dalle necessarie fasi alienate dal mondo circostante, non per esigenze sociali/sanitarie, ma per creare musica.

Lo sguardo offerto dalla conferenza è intimo, una visione emblematica dall’interno. Un occhio abbastanza attento riesce a scorgere gli elementi che compongono lo sfondo: una pila di dischi, un paio di mascherine appese, un’illustrazione della bravissima Momusso ed una foto stampata messa in cornice. Rifletto un attimo, collego i punti e ricordo che quella foto era apparsa sul profilo Instagram del nostro tempo addietro.

Sembra quasi la rappresentazione concreta del filo ideale che collega i più recenti sviluppi artistici di Ghemon. Dal libro autobiografico sono passati due anni, il finale sospeso lasciava intendere lo sbocciare di una relazione che (r)esiste, e getta le basi a questo disco. Assist pennellato per la domanda a riguardo, che rompe il ghiaccio.

Libro e disco dialogano tra loro ed hanno un filo di continuità, il libro raccontava tanto di me spogliandomi di false apparenze. Si fermava comunque in un limite di tempo ben determinato. Nel frattempo ho continuato a muovermi in avanti nella vita, come già si intravedeva tra le ultime pagine del libro: “Scritto Nelle Stelle” è il risultato di questa fase e delle mie evoluzioni.

Liriche e melodie frutto di riflessioni segnate dall’onestà, fattore imprescindibile.

Le trame cupe di Mezzanotte (mai titolo poteva essere più eloquente) si fanno da parte a favore di un mood sempre in bilico tra speranza e malinconia, ma sicuramente più luminoso rispetto al passato. Ghemon è in gran forma e cavalca come un surfista esperto le tessiture sonore, sempre più funk ed R&B senza dimenticare le radici hip-hop. Vocalità che si presta ad un elegante smoking e con la stessa credibilità passa a felpe e sneakers, conclamata passione del cantautore irpino.
È preso bene e fa prendere bene, come evidenziato dai feedback degli addetti ai lavori e da una fan base che dimostra vicinanza e continui segnali d’affetto.

ho fatto uscire il disco perché mi sono arrivate tante, troppe richieste di persone che ne avevano bisogno. Non potevo sottostare alle dinamiche commerciali, devo rispettare chi mi ascolta. Ci vuole coraggio, ma l’ho fatto non solo per me.

Una piccola forma di terapia a base di musica da chi queste cose le ha vissute sulla propria pelle, le cicatrici sono evidenti ma brillano di luce propria, come insegna il Kintsugi. Con l’inizio della settimana arriva anche un instore tour totalmente virtuale per avvicinare “Scritto nelle stelle” a tutti. I rapporti interpersonali non sono mai una roba facile, ora più che mai.

Ho letto un commento sotto un’intervista, una persona che mi segue da tempo ha scritto «Ghemon fa le stesse cose ormai da dieci anni». Mi sono ritrovato con un piatto di merda fumante per cena, ma ho riflettuto e ne ho trovato un risvolto positivo: io sto portando avanti il mio discorso fatto di coerenza e di crescita personale. Il numero di interlocutori aumenta, ne sono contento, ed attraverso elementi ricorsivi posso farli entrare meglio nel mio mondo

Ci vogliono due spalle grosse così e tanta maturità, quella che arriva dopo un percorso fatto di lavoro introspettivo per capirsi e mettere ordine in una testa vulcanica.

In tale contesto anche l’età anagrafica gioca la sua parte. Il disco è specchio dei 38 anni compiuti da poco, di una sicurezza riguardo i punti forti e quelli deboli che viene confermata da Gianluca in poche semplici parole: “non farei a cambio con quando avevo 28 anni”; questa la incasso molto sul personale mentre la mia carta d’identità se la ride, ma è un dato conclamato che l’esperienza, il lavoro duro e la gavetta ti portano ad avere forza e carattere per impattare i momenti più importanti, come ad esempio la partecipazione alla massima espressione della musica in TV.

Io per arrivare a Sanremo preparato e pronto ci ho lavorato tutta una vita; non si tratta solo di stare tre minuti su un palco ed esibirsi, ma anche come lo fai, come ti rapporti al pubblico, alla stampa. Un giornalista un giorno mi ha tenuto sotto dieci minuti convinto che fossi Livio Cori. Bisogna essere flessibili e positivi. Ma soprattutto bisogna essere se stessi. Perché Sanremo finisce, ma dopo devi andare avanti a modo tuo.

Il nuovo disco di Ghemon oppure il nuovo capitolo della vita di Gianluca?

Forse la risposta giusta è entrambi.
Questo album non ha bisogno di recensioni con i consueti crismi del caso, i parametri artistici dell’ascolto sono ben noti e di certo aggiungere un altro tassello al mosaico non gioverebbe nessuno.
Molto più interessante è il concetto alla base: persona e personalità che si espongono di pari passo, che si danno in pasto alla platea in un salto ponderato ma pur sempre caratterizzato da un pizzico di follia.
Vada come deve andare, tanto è tutto scritto nelle stelle.

Ho passato più di un anno a comporre, scegliere cosa c’era di buono e cosa andava tolto dal disco. Quindi adesso sono arrivato ad una forma musicale che tratta l’amore ma è realista, con tutto il bene ed il male che ne consegue.

Ascolta qui “Scritto nelle Stelle”, il nuovo album di Ghemon

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