Legno, canzoni ed emozioni a volto coperto

Cantano di innamoramento (ma non solo), parlano di favole e di film, ascoltano Venditti e Bennato, si confidano e si affidano ai fan sui social e nella musica. Tanta voglia di scrivere e cantare e nessun’altra pretesa, se non quella di diventare i nuovi supereroi della scena indie/pop italiana. Niente di più semplice. I Legno, due amici toscani, cantano e si emozionano con il volto coperto dal 2018, anno di debutto con la trilogia “Sei la mia Droga (parte uno), Tu chiamala Estate (parte due) e Mi devasto di Thè (parte tre)”, che apre al gruppo la porta della playlist di Spotify ‘Scuola Indie’, in cui verrà inserita “Sei la mia Droga”, e l’inizio di una colorata avventura nella musica italiana.

Il 2019 infatti, sarà l’anno del primo riuscitissimo tour in giro per l’Italia, del primo disco ‘Titolo Album per Matilde Dischi con distribuzione Artist First, e dell’entrata nella playlist di Spotify “Indie Italia”, una delle raccolte di musica fresca indipendente italiana più ascoltate. Lo scorso Dicembre è uscita In (gin) di vita: una canzone sulla solitudine, sull’amore immaginato e mai ricevuto, che ad ascoltarla si piange anche se si è felicemente innamorati e fidanzati, provare per credere! Ci prepariamo così al nuovo anno, che, come potete leggere qui sotto, sarà pieno di sorprese. Legno Triste e Legno Felice hanno però ancora molto altro da scrivere, cantare e suonare: a noi hanno raccontato qualcosa in più.

Ciao ragazzi! Prima di tutto bravi per le canzoni, per i live e per i pezzi entrati nelle playlist più ascoltate in Italia. Ora, momento presentazioni per i nostri lettori: chi sono i Legno e perchè sono diversi dalle altre band in circolazione?

Ciao ragazzi! I Legno sono due amici che per gioco si sono messi a scrivere canzoni, ci chiamano Legno Triste e Legno Felice, abbiamo due scatole di Legno in testa e ci stiamo divertendo come due matti. Volevamo dare importanza ai testi e alle canzoni, per questo abbiamo deciso di coprirci il volto. E poi era un modo per giustificare il nome. Siamo diversi perché siamo di Legno 🙂 🙁

Coprire il volto con l’intento di creare un nuovo personaggio, una sorta di supereroe della musica indie/pop italiana. E qui la domanda sorge spontanea: perché, secondo voi, la musica aveva bisogno di un supereroe?

Perché tutti hanno bisogno di un proprio super eroe, purtroppo però possiamo vederli solo al cinema. La scena indie italiana aveva bisogno di un supereroe perché a volte ci sentiamo più protetti nel conoscere una persona che in qualche modo immaginiamo. Noi parliamo attraverso i testi e le canzoni, siamo vicini al nostro pubblico, un amico a cui puoi confidare tutto.

E chi è (o è stato) per voi un supereroe della musica italiana e perché?

Bennato quando è uscito con la sua opera su Peter Pan, sicuramente ci ha fatto sognare e volare insieme a lui…

Per le maschere conosciamo il motivo. E per il nome invece?

Siamo Toscani e visto che siamo in tema film… Pinocchio vi dice qualcosa ?? Ahahahah

Ascoltando In (gin) di Vita, diversamente da quello che mi accade con le altre vostre canzoni, Legno Triste batte Legno Felice 3 a 0 (musica, testo e video). Tralasciando quella che può essere solo una mia sensazione, mi piacerebbe mi parlaste voi un po’ di questo nuovo pezzo.

È un pezzo importante, sentivamo la necessità di raccontare una malattia, la solitudine. A volte le persone si immaginano cose per poter superare dei traumi, questo pezzo è una dedica a tutti coloro che soffrono uno stato di abbandono e che con le proprie forze cercano di uscirne, anche se non è facile.

Quali sono le altre novità che dobbiamo aspettarci dopo l’uscita di questo singolo?

Stiamo lavorando al secondo album, state connessi con noi sui nostri social.

Il vostro profilo Instagram è semplice e diretto, ricco di colori e disegni e anche le copertine dell’album e dei vostri singoli riflettono queste scelte stilistiche. Poiché noi di Futura curiamo un po’ di format che riguardano artwork, copertine, e canzoni illustrate, mi piacerebbe sapere perchè avete scelto questo stile e quali sono stati, se ce ne sono stati, artisti ai quali vi siete ispirati.

È stato tutto molto casuale, tanti illustratori hanno iniziato a disegnarci nelle loro illustrazioni, quindi abbiamo iniziato a giocare con i colori e con le immagini. Ci piace molto poter comunicare attraverso le illustrazioni dei nostri fan è un modo per coinvolgere le persone e creare qualche punto d’incontro.

Qual è stata la cosa che vi ha reso più felici e quale quella che vi ha reso più tristi da quando avete iniziato questo progetto?

Sicuramente il momento migliore lo stiamo vivendo adesso, dopo un anno sono accadute tante cose bellissime e poter vedere crescere il nostro progetto è veramente importante è bellissimo per noi. La cosa più triste quando Legno Felice a causa di una colica ha dovuto saltare una data del tour e quindi abbiamo rimandato a data da destinarsi, siamo molto legati alla gente che viene a vederci e per noi il tour è la cosa più importante per il progetto, ci è dispiaciuto molto ma torneremo presto a Macerata.

E per quanto riguarda le canzoni, quali possiamo trovare nella vostra playlist del cuore per i giorni felici e quali in quella per i giorni tristi? (Almeno 3!)

Giorno Felice:

Una donna per amico – Battisti /
Che cos’è l’amor – Capossela /
Titanic – De Gregori

Giorno Triste:

Canzone contro la paura – Brunori Sas /
Erica cuore ad elica – Giorgio Poi /
Farfallina – Luca Carboni

A Dicembre siete stati impegnati per la vostra festa di fine tour. Quando potremo ritrovarvi poi in giro?

Non possiamo dire molto ma sicuramente ad anno nuovo…

Marika Falcone

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