Durante la settimana di Sanremo, la musica si ferma. È una frase che si sente spesso. Perché l’attenzione di chi l’ascolta è concentrata verso i brani in gara, che del resto aumentano anno dopo anno. Le testate, gli uffici stampa, le case discografiche concentrano gli sforzi a supporto di chi partecipa al Festival. Al nostro secondo anno in spedizione in riviera, possiamo serenamente ammettere che non è così. E che chi lo afferma, il più delle volte, ricerca un alibi per la propria pigrizia o per la scarsa voglia di allargare un po’ lo sguardo.
Lasciando stare quello che succede in altre geografie, basta farsi un giro per le strade di Sanremo per vedere quanta musica gira intorno al Festival.
C’è una marea di musica che si muove attorno alla gara. Live, talk, panel. Una volta fatta la scelta di ascoltare qualcosa che non c’entra con la gara, subentra quella relativa a chi ascoltare. Noi, quest’anno, abbiamo fatto le nostre. E abbiamo deciso di riproporre le quattro domande di San Romolo, per conoscere più da vicino artisti chi ha animato le strade intorno all’Ariston durante questa settimana.
Chi sei, e come descriveresti la tua musica?
Chiamamifaro: mi chiamo Angelica nella vita, faccio la cantautrice. Le mie canzoni sono sincere, credo, pulite e struccate.
Girotti: sono un cantautore, scrivo canzoni. Oddio come l’ho detto è proprio brutto! Parlo di vita, e di quello che possiamo provare tutti quanti.
Giorgieness: è difficile. Un viaggio lungo che mi ha riportata vicina a dove avevo iniziato, ma in realtà mi sono accorta che non mi ero mai mossa da lì. Credo che la mia musica sia il racconto della mia vita. E mi sono resa conto che abbiamo tutti la stessa vita. A prescindere dal genere, cerco di raccontare delle storie.
Marco Guazzone: scrivo canzoni per cuori ammaccati. Canzoni d’amore per chi ha un po’ voglia di piangere, ma anche credere ancora un po’ nell’amore. Sono una persona molto malinconica, e la musica mi dà la possibilità di redimermi e buttare fuori questa malinconia.
Giglio: Ciao amici delle Rane, io sono Giglio. Per chi non mi conoscesse, sono una cantautrice torinese nelle cui vene scorre sangue calabrese. Oggi siamo qui a Sanremo. La mia musica la descriverei un po’ come la mia personalità, caratterizzata da tre elementi principali: l’anima, il pane e il peperoncino. L’anima, perché per me – nella musica così come nella vita – è in cima alla piramide vitale. È fondamentale lo scambio tra anime, soprattutto nel momento del live. Il pane richiama la genuinità, la semplicità, l’essere ancorati alle cose vere. E il peperoncino perché sono peperina, e anche la mia musica è piccante, come le mie origini.
Daiana Lou: la descriverei art rock. Mi piace dare una connotazione anche teatrale, perché facciamo dell’emotività e dalla dinamica, dal sussurro a parti più potenti la nuestra forza.
Mollenbeck: La descrivo intensa, sensibile e intima. Credo sia molto importante mettere se stessi all’interno dei propri pezzi e quello che mi preme di più è la sensibilità nel raggiungere le persone con la propria musica.
Occhi: La mia musica è libera, semplice, gentile, ma per tutti. Questo è un punto a cui tengo molto perché è la mia musica e voglio che sia uno spazio sicuro dove tutti possono trovare qualcosa in cui riflettersi.
Etta: la mia musica credo sia scomoda. E fastidiosa pure e magari anche un po’ diversa, perché spero con la musica di poter cambiare le cose, non solo di intrattenere le persone.
Cosa fai a Sanremo, durante la settimana del Festival?
Chiamamifaro: effettivamente, ottima domanda! Sono venuta per un live acustico allo stand Crema Novi.
Girotti: sono al Super Luna con gli amici de Il Salotto Degli Artisti. Sono qua per registrare una live session e un’intervista.
Giorgieness: sono in diretta tutti i giorni da Casa Bontempi! Io ed Etta stiamo facendo Punkremo tutti i giorni. Intervistiamo tutti quegli artisti e quelle artiste che magari oggi non sono ancora da Festival, sperando che arrivi il giorno in cui non ci sarà più differenza di genere musicale e si possa portare ognuno la propria verità.
Marco Guazzone: incontro un sacco di amici, autori che sono in gara e per cui faccio il tifo. E anche delle artiste in gara che per me sono state mentori, esempi per la musica. Faccio amicizie nuove e poi si beve tanto, e quello mi piace!
Giglio: Nell’attesa di convincere Carlo Conti a farmi salire sul palco dell’Ariston, in questi giorni mi trovate allo stand della Novi – precisamente sabato – dove canterò e porterò il mio EP Santa Rosalia in versione acustica. E poi sarò anche a Casa Bontempi.
Daiana Lou: Siamo venuti per fare uno showcase per superluna di Woodworm e Rockol. Lo abbiamo fatto ieri ed è stato magico, abbiamo anche condiviso il palco con Mauro Ermanno Giovanardi: è stata magia pura. (Luca) Siamo inoltre qui perché dopo 10 anni di Berlino abbiamo scritto un album in italiano e quindi siamo iniziando a fare un po’ di promozione…e siamo venuti a posta per le rane.
Mollenbeck: In realtà sono già venuto un paio di anni fa a Sanremo e mi è piaciuto molto tornare per l’ambiente e per l’aria che si respira. Venite a Sanremo!
Occhi: Allora, anche se non sono in gara, sono comunque venuto per respirare l’aria del festival, perché chi lo sa, magari un giorno sarò anche io sul palco dell’ariston e mi devo un po’ allenare.
Etta: Noi qua a Sanremo, abbiamo intrapreso questo belissimo progetto dall’anno scorso di Punk Remo, dove a casa Bontempi portiamo l’underground, l’indipendenza e tutto quello che è musica fuori dagli schemi. Per dare voce a chi non la ha, magari soprattutto sul palco del festival.
Quale cover porteresti durante la serata delle cover, se fossi in gara?
Chiamamifaro: qualcosa di Fabrizio De André. Credo Se ti tagliassero a pezzetti. La duetterei con Dori Ghezzi – impossibile! Si può sognare, tanto non ci sono al Festival!
Girotti: Io e Anna di Cesare Cremonini.
Giorgieness: non sono mai arrivata così avanti col pensiero probabilmente! Sicuramente qualcosa in inglese. Anzi, cambio: la prima canzone che ho suonato dal vivo a 7 anni. Www.mipiacitu.
Marco Guazzone: avrei portato Non voglio mica una luna, Sanremo 1984, di Fiordaliso ma l’ho fatta uscire e quindi ora non posso più. Racconta con un testo meraviglioso una storia d’amore e gli intrecci che spesso portano a delle distanze. Adesso, invece, direi Maledetta Primavera. La potenza del pop che incontra una melodia che ti si pianta nel cuore.
Giglio: Domanda difficile… Una delle cover a cui tengo di più e che mi piacerebbe portare sul palco è Guarda che luna di Fred Buscaglione.
Daiana Lou: (Daiana) Per me, indubbiamente, lo sogno da quando sono piccola, “E non finisce mica il cielo” di Mia Martini.
(Luca) Io invece “e invece io” di Riccardo Sinigallia. Canzone stupenda, forse proprio la più ascoltata degli ultimi mesi per me.
Mollenbeck: Mi piace molto Tu no di Irama. È un’artista che rispetto tanto e mi piace molto.
Occhi: Allora ci pensavo prima…sicuramente farei qualcosa un po’ sul cantautorato, e proprio perché ci sono tanto legato canteri Piazza grande.
Etta: Questo è un bellissima domanda probabilmente qualcosa che ho già fatto come Curru curru guagliò con i 99 posse e magari chiamo anche O’Zulù a cantarla con me ma non so se ce la fanno fare al festival.

Per chi fai il tifo quest’anno?
Chiamamifaro: Fulminacci!
Girotti: per i cantautori, per le canzoni belle. Che risposta da paraculo! Senza averle ancora ascoltate [lo abbiamo intervistato lunedì, ndr], direi Serena Brancale, Sayf ed Eddie Brock.
Giorgieness: Bambole di Pezza!
Marco Guazzone: per Malika Ayane, che è una delle artiste che mi ha ispirato quando ho iniziato a scrivere canzoni. Ho anche avuto la fortuna di collaborare con lei, ed è diventata una grandissima presenza musicale e umana per la mia vita.
Giglio: Faccio il tifo per tante donne che finalmente hanno portato in alto il mondo delle cantautrici: Ditonellapiaga, Serena Brancale, Arisa, Levante.
Daiana Lou: Maria Antonietta e Colombre. Senza ombra di dubbio. Cioè, ci hanno veramente spazzato via. È come vorremmo che fosse il pop in Italia: la punta dell’iceberg, che veramente potrebbe far scoprire tante cose bene. Testo bellissimo, melodia meravigliosa, loro stupendi. Inoltre si presta a tantissime letture diverse, quindi bellissimo.
Mollenbeck: Faccio il tifo per Nayt, perché è un’artista che stimo tantissimo, lo seguo da tantissimi anni. E inoltre Niccolò Filippucci, per Sanremo Giovani, che è un mio amico.
Occhi: Ci sono un sacco di artisti che mi piacciono, però un posto nel cuore speciale ce l’ha Tommaso Paradiso, spero che vinca lui.
Etta: Il tifo sicuramente lo faccio per ditonellapiaga, perché Margherita veramente è una persona pazzesca e mi piacere tanto l’immaginario che sta avendo. Poi devo dire la verità, a questo anno sono molto curiosa di sentire tutto: sono molto curiosa di sentire le canzoni, perché non le ho sentite completamente, quindi sono davvero molto curiosa. Poi ci sono anche delle amiche, le bambole di pezza, spero veramente tanta fortuna per loro…però ecco, Margherita, già dalle recensioni che ha avuto secondo me è una possibile vincitrice.
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