La prima prima serata del Festival della canzone italiana è andata. Dopo essere arrivati alla fine, agonizzanti, trascinandoci alla fine delle 30 esibizioni, una domanda sorge spontanea: perché? Ma anche: chi vince il Festival di Sanremo 2026?
Forse si tratta solo delle prime impressioni, ma la sensazione è stata quella di essere di fronte a un diffuso piattume, di essere tornati a quei “Sanremi” che non ci andava di vedere, che criticavamo con pregiudizi e che finivamo per seguire solo per il gusto di sbeffeggiare. Nonostante ciò, guizzi e slanci di entusiasmo ci sono stati: qualcuno ci ha fatto battere il cuore e le mani.
Anche se nessun brano ci ha fatto minimamente pensare “questo ha già vinto”, qualcuno dovrà portarsi a casa la statuetta.
Dunque, come ogni anno da qualche anno a questa parte, i membri della nostra redazione hanno provato a decretare i podi probabili o auspicabili, cercando di salvare il salvabile e decretare, quindi, chi vince Sanremo 2026.
Embed from Getty ImagesSe essere Sandokan è una responsabilità, lo è anche scrivere di musica e cercare di dare spazio a chi, per estraneità al contesto o scelte meno ordinarie (di sé stesso, degli altri), si ritrova ad averne di meno. E quindi il mio terzetto di quest’anno ha dentro tre artisti che difficilmente conquisteranno il podio vero.
Maria Antonietta e Colombre, che si divertono senza coreografie pensate per la smania di spopolare su Tiktok, con un pezzo leggero eppure non superficiale. Levante, che alla terza partecipazione in gara porta un brano che riesce in poco più di tre minuti a mettere in risalto tutte le sue qualità. La scrittura, l’interpretazione, e anche la voce, che nelle due partecipazioni precedenti non riusciva ad esplodere in tutta la sua carica. E Malika Ayane, con una disco dance che si mischia a suoni tribali, che conserva intatta l’eleganza che da sempre la contraddistingue.
Chi vince Sanremo 2026? Non loro, ma meriterebbero qualcosa in più
- Maria Antonietta e Colombre – La felicità e basta
- Levante – Sei tu
- Malika Ayane – Animali notturni
di Filippo Colombo
Embed from Getty ImagesPerché Sanremo è Sanremo. Il dogma vale ancora di più in questo Festival 2026 appena iniziato: le canzoni selezionate appaiono tutte estremamente “sanremesi”. Non è una critica ma un dato di fatto: poca sperimentazioni, testi senza particolari guizzi in un ritmo generale meno accelerato. Carlo Conti saggio marinaio, Laura Pausini che dovrà necessariamente carburare, effetto nostalgia assicurato con Tiziano Ferro e Max Pezzali. Applausi in sala stampa per Serena Brancale (dolorosamente impeccabile) e per Sal Da Vinci (che mima l’anello al dito).
Chi vince Sanremo 2026? Podio virtuale (magari!)
- Levante. Sua l’immagine più forte: “Fare spazio dove posto non si trova” è architrave di “Sei tu”. Interpretazione intima e superba.
- Maria Antonietta e Colombre. Alchimia, ritmo, professionalità. Stupirà solo quelli che non sono addetti ai lavori.
- Ditonellapiaga. Esplosiva, audace, ironica. Diva.
di Francesco Pastore
Embed from Getty ImagesFirmo l’armistizio per dire che ho fatto pace con Tommy che secondo me si piazzerà alto perché ha portato una ballad stile Sanremese che mi ha emozionata oltre ogni ragionevole dubbio. “Lacrimeresti tutto il tuo stupore” è un passaggio che mi ha emozionata ancora prima di ascoltare la canzone, solo leggendo il testo.
E proprio il testo di Levante è uno di quelli che mi ha dato una scintilla diversa rispetto agli altri, uno dei pochi. L’interpretazione mi ha letteralmente stesa dall’inizio alla fine. E che fine! wow!
Ditonellapiaga è letteralmente la hit che ascolterò a partire dal prossimo lunedì mentre pedalo nel traffico… a proposito: i ciclisti, che fastidio! E gli automobilisti… beh? Sta bene su tutto. Bella l’interpretazione, l’intenzione e anche la coreografia. Se non sarà premiata dalla classifica sicuramente sarà premiata dalle radio.
Chi vince Sanremo 2026? Se dovessi puntarci un euro…
- Tommaso Paradiso – I Romantici
- Levante – Sei tu
- Ditonellapiaga – Che fastidio!
di Carmen Pupo
Embed from Getty ImagesMentre personalmente mi trovo a sognare un primo posto ex aequo Fulminacci – Chiello, il 76esimo Festival di Sanremo si avvia a preferirvi sonorità più rassicuranti, appiattitesi su una scelta musicale che ad un primo ascolto pare schiacciata fra l’altalenante ricerca di vocalizzi asettici e il desiderio di sorprendere, senza però mai uscire dalla propria zona di comfort.
Alle canzoni in gara mancano forse le emozioni autentiche, portate sul palco soltanto dalla commozione di Serena Brancale, tanto intima da apparire incomunicabile, e dall’ospitata del Tiziano Ferro nazionale, a ricordarci come siano ben lontani i tempi in cui Brunori Sas e Lucio Corsi facevano sognare similmente un pubblico capace pure di premiarli. Non così lontani, in fondo: si trattava soltanto della scorsa edizione. Eppure di acqua sotto i ponti sembra esserne passata parecchia.
Momenti top: la rinnovata consapevolezza di Arisa, la grinta senza sconti di Levante e il ritorno sorprendente di Sal Da Vinci. Momenti flop: la virata neo-country di J-Ax, la persistenza dell’improbabile accoppiata Fedez/Masini e un Dargen D’Amico promettente ma decisamente sottotono.
Chi vince Sanremo 2026? Mah, ti direi…
- Maria Antonietta e Colombre – La felicità e basta
- Sayf – Tu mi piaci tanto
- Enrico Nigiotti – Ogni volta che non so volare
di Monica Malfatti
Embed from Getty ImagesHanno palesemente parcheggiato la Delorean in doppia fila, e i vigili di Sanremo non fanno sconti a nessuno, anche se ti chiami Maria Antonietta e Colombre. Lei con l’outfit che richiama quello di Nada a Sanremo ‘69 (si, quello di Ma che freddo fa), lui con l’improbabile ma stereotipato look indie. Gusto estetico a parte, è l’insostenibile leggerezza della canzone che mi ha colpito. E ora ho stampata in testa l’immagine dei due che “vanno a fare una rapina per riprendersi tutta la loro vita”. Su di loro nemmeno una nuvola.
Mi hanno sorpreso molto anche le Bambole di Pezza, perché mi aspettavo tutt’altro da loro. “Una ragazza, una chitarra e una tempesta” recita il loro testo: l’Ariston non le premierà, io si.
Infine lui. Lo so che farà da sottofondo a tutti i reel delle promesse di matrimonio sui social. Ma che volete che vi dica, io vengo dal punk eppure ho un debole per le melodie e per il vibrato di Sal Da Vinci. Portiamolo all’Eurovision e stampiamo i cappellini “Make Sal Great Again”.
Chi vince Sanremo 2026? Non loro, ma il festival del mio cuore sì
- Maria Antonietta e Colombre – La felicità e basta
- Bambole di Pezza – Resta con me
- Sal Da Vinci – Pe sempre sì
di Mark Brunasso
Embed from Getty ImagesNon mi sarei mai aspettata di scrivere questi nomi, ma, al di là dei gusti personali e un certo mio apprezzamento per Michele Bravi, trovo che questi siano gli unici brani che mi siano rimasti impressi.
Fulminacci, pochi fronzoli e una performance dettata dal minimalismo, ci regala strofe come “Passeranno, classifiche e Sanremi”, come una sorta di auspicio o di augurio per sé stesso che riesce però a risultare credibile, orecchiabile, sincero.
Levante sorprende con un brano in linea con la sua personalità, in una versione fortemente intimista e personale riesce però a convincere, per me uno dei brani più belli di questa edizione.
Tommaso Paradiso porta invece sul palco un brano nel suo stile, in perfetta sintonia con quanto proposto nei Thegiornalisti. Non ha fatto nulla per stupire a tutti i costi, è rimasto nel suo mondo, in quella malinconia urbana che ormai è casa sua. Zero fuochi d’artificio, ma tanta atmosfera. Forse non la performance più potente della serata, però una di quelle che ti ritrovi a riascoltare mentalmente mentre scorri il telefono prima di dormire.
- Fulminacci – Stupida Sfortuna
- Tommaso Paradiso – I Romantici
- Levante – Sei tu
Bonus
Serena Brancale porta sul palco sanremese una dolcezza e una emoziona autentica, difficile da ritrovare poi negli altri artisti sul palco. Tizianone nazionale non delude mai anche se l’assenza di Sere Nere non si capisce e si fa sentire.
di Alessia Roccheggiani
Embed from Getty ImagesUna nota artista cantava “Ragione e Sentimento”, un brano che mette a confronto la razionalità e l’amore. Ogni anno, il giorno dopo la prima serata del Festival di Sanremo, ci troviamo a fare i conti con la consapevolezza che il pezzo che ci piace arriverà massimo quinto, e quindi il sentimento va a farsi un bel giro.
Dagli ascolti di ieri la Top 5 sembra già scritta, ma come sempre il risultato sarà diverso dai pronostici. Tra le sorprese sicuramente c’è stato Nayt, artista cupo e timido che non ti accorgi se c’è, e ieri c’era. Hanno confermato le aspettative Ditonellapiaga e (purtroppo) Fedez e Masini che poi, a Masini quella barba non dà fastidio?
Tra le conferme sicuramente c’è stata Arisa che ancora una volta ha detto “a ragà io c’ho la voce più bella d’Italia” anche se la canzone è molto stile Disney. Insomma, la top 5 di ieri abbastanza scontata, anche se mi aspettavo di vedere Tommaso Paradiso.
- Levante – Sei tu
- Arisa – Magica favola
- Fulminacci – Stupida Sfortuna
Bonus
Sal Da Vinci, SAREMO IO E TE ACCUSSÌ.
di Lucrezia Costantino
Embed from Getty ImagesDitonellapiaga ha aperto il Festival con l’entusiasmo di pochi (e in questo, ottima la scelta di Conti). Canzone trasversale, arriva proprio a tutti, soprattutto a quella collega a cui la dedicherei tutta la vita.
Look da Lana del Rey de noialtri, chissà che dalla prossima esibizione non ce la troviamo da Carpenter o Taylor Swift. E siamo ancora in attesa della serata cover che preannuncia ampio televoto.
Maria Antonietta e Colombre, perché no? Sono stati tra i pochi a tenere banco e alta l’attenzione dopo una certa ora di un martedì lavorativo. E già è un che dire. Per il resto Maria Antonietta mariantonetteggia e Colombre colombreggia. Cosa chiedere di più? Come ogni cosa preziosa, mi auguro che possano raggiungere un pubblico ampio, come funzionò per i Coma_Cose… ma comunque un po’ mi dispiacerebbe. A priori una spanna sopra.
Prosegue il redemption arc di Fedez e stavolta, con Masini accanto, può avere eco fino al pubblico del baby boom. Canzone Sanremese, testo struggente. Ahimè seriamente candidata a salire sul podio.
Dunque, ecco chi vince Sanremo 2026
- Ditonellapiaga – Che Fastidio!
- Maria Antonietta e Colombre – La felicità e basta
- Fedez e Masini – Male necessario
di Simone Moggio
Embed from Getty ImagesUn’edizione iniziata con zero hype sin dall’annuncio dei big in gara. Abbiamo sperato che la situazione potesse migliorare, che potesse esserci l’effetto sorpresa, ma così non è stato. Ieri siamo stati spettatori di un Sanremo sottotono come non ne vedevamo da tempo; una gara piatta, senza nessun vincitore annunciato. Tra i trenta artisti in gara, pochi si sono fatti riconoscere. Ecco dunque una possibile ipotesi di podio, basata su un primo ascolto:
Fulminacci fa Fulminacci, con il racconto di un amore finito rievocato tramite immagini passate, e ci insegna che essere se stessi funziona sempre. Sarà anche un po’ per l’affetto che mi lega alla sua musica da un po’ di anni ma è l’unico che ieri mi ha risvegliato dal torpore in cui i suoi colleghi mi avevano gettato.
È un ritorno al Fedez dei primi album. Masini, dal canto suo, fa Masini, con il suo timbro inconfondibile. Il brano è un manifesto della vulnerabilità umana e ci racconta una grande verità: le fasi dolorose della vita sono inevitabili e lasciano tracce. Fedez chiude il cerchio iniziato lo scorso anno con Battito con un pezzo che lascia spazio alla speranza.
Serena Brancale torna a Sanremo con uno dei brani più importanti della sua carriera. Al di là del testo emozionale, perfettamente in linea con lo spirito sanremese, ci ricorda di essere una delle voci più belle dello scenario contemporaneo. Speriamo che ora se ne accorgano tutti.
Chi vince Sanremo 2026? Ipotesi di podio:
- Fulminacci – Stupida Sfortuna
- Fedez e Masini – Male Necessario
- Serena Brancale – Qui con me
di Chiara Montesano
Embed from Getty ImagesDiciamolo subito prima di farci male: Malika Ayane ha lanciato una bombetta. Elegante, ricercata e inaspettata. Brava. Un sound che finalmente non ci fa liquefare sul divano all’ennesima gag venuta male a Carlo e company. Peccato che verrà surclassata dalle lacrime di coccodrillo di Fedez e Masini, non necessari. Che fastidio! Ditonellapiaga è la nostra pop star, da sempre: ha espresso tutto ciò che diremmo nel 2026 in soli 3 minuti, restando semplicemente sé stessa, proprio come Fulminacci. La sua voce è casa e tornarci ti piace, ti fa stare bene.
Nella mia personale classifica c’è ancora un posto ed è di Nayt – rapper che, per fortuna, ha deciso di rimanere coerente senza lanciarsi in grotteschi tentativi sanremesi – riconoscibile, intelligente, bravo. Serena Brancale ha fatto quello che doveva fare, dare a Sanremo ciò di cui aveva bisogno per conoscerla.
Chi vince Sanremo 2026? Nella mia personale classifica…
- Ditonellapiaga – Che Fastidio!
- Malika Ayane – Animali Notturni
- Nayt – Prima che
di Marzia Presta
Embed from Getty ImagesRispettare la consegna sulla previsione del podio del Festival di Sanremo significa, ogni anno, fare pace con la realtà e tradire un po’ il cuore. Tra quello che vorremmo vedere vincere e quello che probabilmente salirà davvero su quel palco il sabato sera, c’è sempre di mezzo il Paese. Dopo la prima serata, però, i giudizi sono già piuttosto polarizzati e si intravede bene chi sarà tra i top, per noi e per tutti.
Levante è lì, con merito. Sei tu forse non è il suo brano definitivo, ma l’interpretazione ha avuto quella precisione emotiva che sposta l’ago della bilancia. Potrebbe essere il suo Sanremo più alto di sempre e la consacrazione della sua carriera.
Tommaso Paradiso fa Tommaso Paradiso con I Romantici: comfort zone sentimentali e vibrazioni che sanno di Thegiornalisti. E convince a ogni età, soprattutto noi indie nostalgici.
Poi c’è l’angolino che fa stare bene: La Felicità e basta di Maria Antonietta e Colombre. Un’isola delle rose domestica, quotidianità messa in musica che colpirà ancora di più nei prossimi ascolti. Coerenti, allineati alle loro storie artistiche, lontani dai calcoli. Un antidoto gentile di positività, centrato e mai di troppo. Per noi è Sì.
Chi vince Sanremo 2026? Il mio cuore dice…
- Levante – Sei tu
- Tommaso Paradiso – I Romantici
- Maria Antonietta e Colombre – La felicità e basta
di Claudia Verini
Embed from Getty ImagesUna prima serata, quella di questo Sanremo 2026, particolarmente faticosa, rivela alcune delle caratteristiche principali di questo Festival: molto retrò, troppo timoroso e con un’eccessiva e stonata celebrazione “ai tempi che furono”.
Per un Sanremo musicalmente poco audace come quello di quest’anno, saturo di ballad e testi troppo semplici anche per l’era dell’AI, non si può altro che sognare un podio impossibile:
- Fulminacci – Stupida Sfortuna
- Ditonellapiaga – Che Fastidio!
- Tredici Pietro – Uomo che cade
Menzione ad honorem ad Arisa, performer impeccabile e a Maria Antonietta e Colombre, la gioia dell’una di notte.
di Victoria Beni
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