Ci sono appuntamenti ai quali fa sempre piacere presentarsi: il Rock Contest 2025 di Firenze è uno di questi. Nato nel 1984 da un’idea di Controradio, il contest più longevo della musica emergente italiana ha attraversato decenni di trasformazioni e tempeste discografiche, intercettando — evento dopo evento — il talento e l’urgenza di intere generazioni di artiste e artisti.
Per la sua 37esima edizione, la finale — completamente sold out — è tornata dove tutto ebbe inizio: sul palco del Tenax, il tempio della club culture che ne battezzò la prima storica serata. Sotto la lucida e appassionata direzione artistica di Giuseppe Barone, il concorso si conferma uno spazio di scoperta autentico, lontano dalle logiche di settore più prevedibili.

Anche quest’anno, siamo tornati in giuria, assaporando la serata immersi in uno stimolante confronto con discografici, critici, promoter e artisti, tra i quali Emma Nolde, Whitemary, Piero Pelù. A guidare il racconto sul palco, le voci storiche di Controradio: Giustina Terenzi, Giovanni Barbasso e Pierluigi Megahertz.
I sei finalisti hanno portato sul palco mondi sonori distanti, ma accomunati dalla stessa esigenza creativa.
Ad aggiudicarsi i 3.000 euro in palio, sono stati i Prolex & Zac Blue, un progetto spoken word e hip hop di grande impatto. Seconda classificata Zoe, con un’esibizione piano e voce, essenziale ed intensa, che si è aggiudicata cinque giornate di registrazione al prestigioso Sam Recording Studio.
Tra le sperimentazioni linguistiche e sonore di RXNN, il garage rock psichedelico dei Fry Days (vincitori del premio Best Live Experience), l’indie oscuro degli uva e il pop intimo di Succinto, abbiamo respirato il battito di una scena che non ha paura di sperimentare.
Momento di pura catarsi collettiva è stato il live de Il Mago del Gelato, che, con i loro beat bollenti, hanno trasformato l’attesa del verdetto in una vera e propria festa.

Notevole anche lo spessore dei premi tematici, assegnati ai progetti di Elemento Umano (Premio FSE/Giovanisì), Lumen (Premio Erriquez) e Selli (Premio De Pascale).
Ma al di là di premi e classifiche, ciò che resta dopo essere stati al Rock Contest 2025 è la sensazione di far parte di qualcosa di bello. È una casa dove il rispetto e la cura per i progetti vengono prima di ogni logica di mercato. Non è “solo” una competizione, ma un crocevia di incontri e possibilità, dove la professionalità si mescola a una grande umanità.
Al prossimo anno!
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